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Bibliografia.

La Porta Chiusa

Francesco Berni ha raggiunto il successo mettendo a punto un software in grado di rivoluzionare le diagnosi […]

Una Voce nel Silenzio

“Se tu conoscessi veramente il significato della parola amore, non staresti seduto a guardarlo mentre se ne […]

Il Soffio dell’Angelo

Cosa succederebbe se un computer quantico diventasse un Angelo in grado di soffiare la vita dove di […]

l’Altra Metà della Vita

Nyla, Sabrina, Gloria, Chiara e Maria: dal giorno della loro nascita, lo stesso, amiche inseparabili, più che […]

Vite Violate

Vite Violate è la concatenazione di opposti: l’importanza della famiglia in un ampio contesto di rapporti mancati; […]

La Rivelazione

Un incubo ricorrente sconvolge la vita di Giorgio: una donna invoca il suo aiuto, qualcuno vuole ucciderla. […]

Karen

Esperto agente del Mossad, Karen Ryan deve affrontare una missione di estrema importanza: avvicinare Marco Marini, medico […]

Lisa

Lisa è una donna meravigliosa che dalla vita ha avuto tutto: bellezza, ricchezza, intelligenza. Il destino, però, […]

Biografia.

PIETRO SOLIMENO.

Pietro Solimeno è nato il 22 agosto del 1956 a Orbetello (GR), dove attualmen­te vive e lavora come consulente informatico presso la sua azienda. Nel 2005 ha pubblicato il romanzo “Lisa”, con il quale ha vinto il Primo Premio al X Concorso Letterario Internazionale “Il Giunco – Città di Brugherio”, il secon­do premio alla XXIII edizione del Premio Letterario Internazionale “Città di Cava de’ Tirreni”, il Premio “Penna d’Autore” e una Targa al Premio “Il Litorale”, di Marina di Massa. Ha ricevuto inoltre una targa al Premio “Il Litorale” e una menzione d’onore al Trofeo “Penna d’Autore”. Con il romanzo Karen (2007), dal quale è stato tratto un book trailer, si è aggiudicato il secondo posto nella sezione Romanzo Edito del Premio “Carlo Cassola – Città di Grosseto”, il terzo posto ex-aequo nella sezione Narrativa del Premio Internazionale di Poesia e Letteratura “Città della Spezia” XXXII edizione, una medaglia al Premio “Artecittàamica” di Torino, una Menzione d’Onore al Premio “Penna d’Autore e un attestato al “Premio Europa”. Nel 2008 è uscito il Romanzo La Rivelazione, con il quale ha vinto il Primo Premio “Autori Italiani” di Crotone, Un attestato e una medaglia come finalista al Premio “Ida Baruzzi Bertozzi” del Centro Culturale Maestrale. Sempre La rivelazione ha ricevuto un Attestato al Premio “Città Cava De Tirreni”. Nel 2009 ha supplicato il romanzo Vite Violate. Nel 2010 ha ricevuto il Premio per la Letteratura “Città di Orbetello”. Nel 2011 ha pubblicato il suo ultimo Romanzo “L’altra metà della vita”, con cui ha vinto una Medaglia al Premio “Città Cava De Tirreni”. Nel 2013 il Romanzo: “Il soffio dell’Angelo”. Nel 2014 Un voce nel silenzio. Il suo ultimo Romanzo è: “La Porta Chiusa”.

Recensioni.

Fabiola (25-12-2005)
La storia non ha grandi pretese letterarie, ma solleva grandi quesiti interiori e morali. E’ scritto con un linguaggio semplice, quotidiano e ricco di “licenze”, ma anche per questo immediato. Si legge tutto di un fiato, si partecipa molto. Insomma, coinvolge senza essere pesante e fa riflettere sul tema della morte, della malattia, del dolore e della disperazione. Lo consiglio.

Comincio Migliorino (29-12-2005)
Nel romanzo viene descritta la storia di un Amore che porta alla ribalta il mestiere di medico, uno tra i più antichi e mitizzati del mondo. Lisa, una bellissima ragazza di buona famiglia, dopo un tentativo di suicidio, viene salvata da Giorgio, un anestesista che dichiara chiaramente di essere troppo empatico con i pazienti. E allora, gli tocca “prendere in cura” o, per meglio dire “in carico” la bellissima Lisa… Ruotano intorno ai due, personaggi secondari ma non tanto: uno Psichiatra d’assalto, un Internista dal grande cuore, con le rispettive mogli ed un Chirurgo… appena arrivato che ha un grande “segreto personale”. In un Ospedale Toscano, tra “toscaneggiamenti linguistici” di Camilleriana memoria e momenti di ordinaria routine, si vivono sprazzi di vita vissuta, di impotenza rispetto all’ineluttabile (come quando arriva una bimba di 15 anni con un utero sfondato da una mammana (!!!) per un aborto clandestino), di etica, di comunicazione (chi e come dare la cattiva notizia?) L’Amore tra due persone, si dipana dunque attraverso semplici nozioni mediche di uso comune, come la tecnica rianimatoria improvvisata sulla spiaggia…, a nozioni più complesse del tipo “discussione sull’immortalità dell’anima”, ed ancora con accenni alla prima esperienza sessuale vissuta traumaticamente dalla protagonista, alla omosessualità… il tutto condito con un utilizzo americaneggiante di alcolici e superalcolici. Ma il vero fil rouge della vicenda è l’etica, l’etica presentata in tantissime sfaccettature… L’etica nella malattia, la malattia che ti toglie la dignità, la dignità di Lisa che afferma “la mia vita è breve e nessuno dovrà rimpiangermi”. La richiesta di Eutanasia, che non è altro che un disperato bisogno di “una mano che ti aiuti ad affrontare quello stato di sofferenza che è stato ribattezzato “dolore totale””. Il libro apre tanti quesiti su cui un po’ tutti noi dobbiamo interrogarci, interrogarci, interrogarci, senza mai avere la pretesa di un risposta univoca.

Pippo (30-12-2005)
Era molto che non leggevo un libro così. Prende nell’anima, trascina i sentimenti, ti rende partecipe. Tocca argomenti molto delicati come l’accanimento terapeutico e l’eutanasia, ma, più che altro, fa capire che la sofferenza non sta solo da una parte. L’etica e la religione vengono affrontati con molto tatto e con una forza che t’impone di pensare. Un libro che si legge tutto d’un fiato, una storia d’amore e di sofferenza che non può lasciare indifferenti. Una storia d’amore dove trova spazio anche il sentimento dell’amicizia, quella vera. Un libro da non perdere, lo consiglio vivamente.

PieroBaglioni (18-02-2006)
Un bel libro. L’autore senza avere le pretese di dare risposte ad un tema così delicato affronta con il suo alter-ego cartaceo un lungo cammino che lo porterà, insieme a Lisa, all’inevitabile. Una bella storia d’amore nata per caso che costringerà il protagonista a scontrarsi con cose più grandi di lui o, forse, più grandi di noi tutti. Consigliato.

Xenia
Un libro che a me è piaciuto un sacco. Una storia triste. Un romanzo crudo che affronta il tema dei malati terminali e dell’eutanasia. Io lo consiglio, ma se avete il cuore debole… lasciate perdere, perché finireste per piangere!!!
p.s. per i romanticoni: c’è anche di mezzo una bella storia d’amore.

Carol Grazioli Venier (09-02-2006)
Un libro che lascia senza parole, è questa l’impressione che ho avuto leggendolo. Fin dalle prime righe mi ha appassionata, ha creato un’atmosfera unica, che è andata man mano rafforzandosi. All’inizio credevo di leggere la solita storia d’amore, ben fatta, ma pur sempre una storia d’amore. Poi, continuando la lettura, ho scoperto molto di più. Pietro Solimeno ha sgretolato un muro di pregiudizi, con poche e semplice parole, facendomi riflettere su un tema molto importante: il diritto di scegliere della propria vita, sfuggendo alle leggi che lo impediscono. L’amore è il tema portante del libro, ma quello che colpisce di più è la forza con cui viene raccontato, con tutto quello che ruota intorno alla malattia. Dall’aspetto psicologico a quello morale, da quello legale a quello religioso, dall’amore alla disperazione, fino all’amicizia, quella vera. Un condensato di emozioni che invito tutti a leggere, questo è il romanzo “LISA”. Fa davvero piacere leggere un libro di questo genere, mancava alla mia collezione.

Radiomontecarlo “Luisella Berrino”
Pietro Solimeno è consulente informatico alla sua prima esperienza letteraria. Nella vita ha svolto diversi lavori: uno di questi, nel settore medico infermieristico, gli ha dato l’idea per la trama del suo libro.
“Lisa” narra una intensa storia d’amore e di disperazione approfondendo con discrezione temi scottanti come la malattia terminale, l’accanimento terapeutico e l’eutanasia, il diritto di ciascuno di morire con dignità. In Lisa c’è anche un forte, irrefrenabile attaccamento alla vita, a quanto essa sa donare a chi crede in lei.

Biblioteca Comunale di Cascina
Un romanzo d’amore e disperazione, nel quale la malattia terminale diventa forza distruttrice e rigeneratrice al tempo stesso: l’intensità e la discrezione dell’autore permettono l’identificazione e perfino l’approfondimento di un tema “caldo” come l’eutanasia. Una storia forte, in certi punti stereotipata, ma comunque sincera, attraverso una scrittura acerba ma coinvolgente.

VOTO *** 3/5

per chi è: per chi non teme un romanzo doloroso, realistico e per chi ama le storie tragicamente attuali.

Radiomontecarlo “Luisella Berrino”
Pietro è un consulente informatico alla sua seconda esperienza letteraria. La storia che racconta è quella di Karen, una agente del Mossad che ha una missione di grande importanza che la porterà a conoscere l’uomo che dovrebbe uccidere ma di cui fatalmente si innamorerà. Una vicenda intensa, carica di umanità: storia di guerra, di spionaggio ma soprattutto di amore.

Antonella (16-07-2007)
Complimenti, complimenti davvero per il tuo libro, l’ho finito di leggere sabato in spiaggia, e devo dire che l’ultima azione militare/terroristica mi ha fatto sudare freddo, un po’ di rammarico per il finale, ma succede che non sempre vada tutto a finire bene…Scritto bene, scorrevole e chiaro nelle esposizioni delle situazioni, sono consapevole di non aver nessun titolo per critica letteraria, sono solo una persona che legge (prima del tuo avevo appena finito di leggere l’ultimo di Faletti – leggo circa una trentina di libri l’anno di autori diversi) però per quello che ti può interessare torno a ripeterti che mi ha preso per la trama, per i personaggi, e anche per la conoscenza di fatti che accadono tutti i giorni in quei paesi e che raccontati dal telegiornale non ci sembrano neanche più veri! Complimenti di nuovo e… al prossimo libro.

Comincio Migliorino, oncologo e chirurgo (06-08-2007)
… e bravo Pietro, il difficile nella vita è il ripetersi ad alti livelli, e tu ci sei riuscito (magari non raggiungendo le vette di eticità di Lisa, il tuo primo romanzo, ma addentrandoti nella dimensione “avventurosa”), cambiando completamente genere o, per lo meno, ambientazione (anche questa volta il romanzo è ambientato in un Ospedale).
In Karen, l’ambientazione è quella di una piccola cittadina della Striscia di Gaza, dove opera un “Chirurgo italiano” che, non adeguandosi alle “regole, poco regole” del nostro Paese, vi si è trasferito e ha deciso di fornire la propria professionalità nel nome della Medicina in “una specie di Ospedale”. E da allora esercita la medicina, anzi la Chirurgia con la C maiuscola. Opera di tutto e di più… in emergenza o in elezione e con molto successo.
Anche Karen è un chirurgo, un chirurgo che non ha mai operato, ma che ha in sé la verve o “vis chirurgica”; e lei, addestrata per essere assassina di professione, riscopre a poco a poco il “giuramento di Ippocrate”. Lo vive e lo fa suo e allora diventa meno impulsiva e nello stesso tempo meno calcolatrice; ed è qui la forza del romanzo. Il chirurgo Karen è altrettanto calcolatore quanto l’assassino Karen, ma le sfaccettature della personalità di Karen sono ulteriormente elevate a potenza dalla presenza di un’orfana, nella quale si rivede, lei che ha perso i genitori in un attentato e che poi si scopre… .
E intorno ai due principali personaggi, girano una miriade di secondari, ma non tanto, e allora, la narrativa avventurosa prende il via, lasciando, anzi trascinandosi dietro l’etica presente fin da suo primo romanzo.
Il suo primo romanzo Lisa, è un romanzo di pura etica; Karen è un romanzo che attraverso l’etica ci trasporta in una dimensione di avventura con sfaccettature politiche abbastanza ben definite; e allora il desiderio, il bisogno di “Peace” permea tutto il romanzo; l’anelito “PAX EX BELLO” acquisisce una dimensione speciale, quasi da sceneggiatura di un film, ma con sempre qualcosa in più… .
Dicevo all’inizio, bravo Pietro, bravo a scandagliare dentro di te e a trovare tante cose belle, tanto belle che muovono le “corde del nostro IO”, ci trascinano in quella specie di Ospedale e ci fanno indossare i guanti per cercare di salvare “l’UOMO”, la persona.
… ed allora… leggiamolo questo romanzo, immergiamoci in esso, gustiamocelo e seguiamolo fino in fondo… c’è sempre una sorpresa, tipica dell’autore.

Rassegna Stampa.

Lisa

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Puntosette 12/07/2006
Pietro Solimeno e la scelta di Lisa

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Un premio per Pietro Solimeno

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Il libro di Pietro Solimeno

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